L’ansia è un’emozione che si innesca ogni qualvolta percepiamo un possibile pericolo. E questo può essere reale (c’è effettivamente una situazione a cui porre attenzione e da gestire), o meno (lo percepiamo noi ma non ce ne sarebbe alcun reale motivo).
A volte l’ansia da emozione utile e normale quale è, può divenire ingestibile ed essere percepita in modo amplificato.
L’attacco di panico fa la sua comparsa quando in qualche modo la nostra vita va diversamente rispetto a come ce la siamo sempre “raccontata”. Quando la nostra realtà è diversa da come l’avevamo rappresentata e costruita nella nostra mente. Quando abbiamo vissuto una qualche esperienza importante che ci va ad invalidare come individui, e percepiamo in qualche modo di “essere in pericolo”. È possibile guarire dagli attacchi di panico, ma innanzitutto occorre comprendere il sintomo e dargli un significato. Questo fa la sua comparsa sempre per un motivo, e gli attacchi di panico cessano quando il motivo scatenante viene rintracciato e risolto. Per farlo occorre ricostruire la storia della persona, solo allora sarà possibile agire e andare a lavorare sul vero problema. I disturbi di ansia possono essere quindi diversi. Le fobie, che concentrano il pericolo su un elemento specifico; gli attacchi di panico, che concentrano il pericolo su episodi di perdita di controllo o sensazione di perdere la vita, accompagnati da reazioni fisiologiche quali nausea, tachicardia, sudorazione, senso di soffocamento; il disturbo ossessivo-compulsivo, dove si tenta di addomesticare l’ansia con pensieri ricorrenti e azioni ripetitive; il disturbo d’ansia generalizzato, dove si vive in un perenne stato ansioso; il ,disturbo post-traumatico da stress dove si sperimentano una serie di sintomi, quali insonnia, incubi, allucinazioni, difficoltà di concentrazione, a seguito di un’esperienza traumatica vissuta.
